INVESTIGADORES
VIDAL Silvina Paula
capítulos de libros
Título:
Le sfaccettature di Clio nellopera di Giovanni Botero e i suoi possibili dialoghi con la tradizione storiografica italiana rinascimentale e barocca
Autor/es:
VIDAL, SILVINA PAULA
Libro:
La sapienza dei re (ISBN en trámite)
Editorial:
Bibliopolis
Referencias:
Lugar: Nápoles; Año: 2024;
Resumen:
Alla fine del Cinquecento, nella storiografia italiana prevalevano due modelli storiografici: uno retorico, quello della historia magistra vitae; laltro di genere annalistico, che cercava di ricostruire nel modo più accurato possibile unantichità remota. Nel De regia sapientia e nella Della Ragion di Stato, Botero privilegia il primo modello, nel senso di un uso strumentale e pedagogico della storia, la cui funzione è quella di fornire esempi dal passato, in un caso dalla Bibbia, nell'altro dalla storia romana, affinché il governante sappia come agire in situazioni difficili.Tuttavia, mentre nel De regia sapientia predomina una temporalità lineare, rappresentata dalla provvidenza divina, nella Della Ragion di Stato opera una temporalità ciclica, che rende possibile la prognosi sulla base di una somiglianza strutturale tra passato e presente. Nella prima parte del lavoro si affronterà come Botero rielabori alcuni concetti di Machiavelli e Guicciardini per conciliare provvidenzialismo e ciclicità al fine di rendere possibile l'azione del principe, circoscrivendola però a una prospettiva cattolica ortodossa. Allo stesso modo, si presterà attenzione all'uso della metafora della storia come theatrum mundi, proveniente dalla tradizione classica e caratteristica del barocco ma poco frequente nella tradizione italiana dell'arte storica, per conciliare entrambe le temporalità.La seconda parte dell'articolo ripercorre le riflessioni di Botero sulla storia come disciplina e l'uso che ne fa in alcune delle sue opere. Queste riflessioni e questi usi saranno confrontati con quelli proposti da due gesuiti e storici contemporanei: Antonio Possevino e Agostino Mascardi, entrambi attivi nel dibattito sullarte storica, in un momento in cui l'interesse è rivolto più alla selezione ragionata e alla lettura critica delle opere storiche che alla loro scrittura e al loro stile.

